la poesia di oggi

31 10 2006

Se tu ora bussassi alla mia porta

e ti togliessi gli occhiali

e io togliessi i miei che sono uguali

e poi entrassi dentro la mia bocca

senza temere baci disuguali

e mi dicessi: “Amore mio,

ma che è successo?”, sarebbe un pezzo

di teatro di successo.

(Patrizia Cavalli, da L’infinito singolare proprio mio, in Poesie(1974-1992), Einaudi, 192




ancora libri

30 10 2006

Anche oggi non ce l’ho fatta a resistere e mi sono comprata altri due libri, freschi freschi di stampa. Uno è Firenze da piccola di Elena Stancarelli, uscito per Laterza, in una piccola collana che si intitola Contromano, che raccoglie anche alcuni tetsi di scrittori che parlano della loro città. Ad esempio c’è Antonella Cilento che parla di Napoli (Napoli sul mare luccica), c’è Culicchia che racconta Torino (Torino è casa mia), Covacich di Trieste (Trieste sottosopra), più altri titoli secondo me interessanti e da prendere in considerazione. L’altro acquisto è Una vita di lettore (come potevo resistere?)di Nick Norby, edito da Guanda. vitalettgrande.jpg

Non ho letto niente di questo scrittore, questa è una raccolta di suoi scritti in veste di lettore, che mi è sembrata irrinunciabile. [In più, avendo la tessera Feltrinelli ( che mi paghino per questa pubblicità, neanche tanto occulta!), ho potuto scalare un po' di punti fatti con precedenti acquisti e quindi Norby me lo sono regalato]

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In compenso ho finito di leggere La sottile linea oscura, di cui ho detto ieri e devo dire che è stata una delusione. Il libro parla di un ragazzino americano degli anni 50 che scopre vicino alla sua casa un cofanetto con alcune lettere d’amore nelle quali ci sono solo le iniziali delle persone coinvolte. La storia è ambientata nel Texas, profondo sud degli States, e non può quindi mancare come componente fondamentale dellla narrazione lo scontro razziale tra bianchi e neri, così come non manca la contrapposizione tra i ricchi bianchi del Sud e i nuovi arrivati, venuti a cercar fortuna, e quella  di genere, tra uomini e donne. Ma l’impressione è che ci sia un po’ troppo di tutto e che a volte lo scrittore la tiri un po’ per le lunghe e adotti uno stile e un linguaggio che a me sembrano fuori registro, rispetto al periodo in cui è ambientata la narrazione. Un esempio per tutti: a pag. 197, stanno parlando il protagonista, il piccolo Stan, e il nero che lavora al drive in che il padre di Stan gestisce. I due, Stan e Buster, stanno facendo delle indagini sul cofanetto e sulle persone convolte nella storia e ad un certo punto Buster se ne esce fuori con questa frase: Gli Stilwind non volevano che il ricordo di Jewel Ellen fosse infangato dalle dicerie sulle sua omosessualità, si era detta Winnie. Ora a me sembra che questa parola,omosessualità, in bocca ad un nero del 1958, texano, sia francamente fuori luogo, a maggior ragione se questeparole fossero riportate come pronunciate da Winnie, che nel libro è una specie di prostituta messicana. Insomma, le riserve sul libro sono diverse, anche sesoprattutto all’inizio l’atmosfera dell’America anni ‘50 è rese bene e ricorda molto, come dice anche il risvolto di copertina (ma giuro che ci avevo pensato da sola prima di leggerlo), Stand by me di Stephen King ( io ho visto il film, non ho letto il racconto). C’è, come in quel caso, la storia di un’adolescenza che finisce, ma forse a me queste storie sono un po’ venute a noia.




ultimi libri acquistati

29 10 2006

Questi i titoli degli ultimi libri che ho acquistato:

Walter Benjamin e il suo angelo, di Gershom Scholem, Adelphi

Il ritorno a casa di Enrico Metz, di Claudio Piersanti, Feltrinelli

Walter Benjamin. Storia di un’amicizia, di Gershom Scholem, Adelphi

La Russia di Putin, di Anna Politkoskaja, Adelphi.

A parte Piersanti, li sto leggendo in contemporanea, più un altro che ho cominciato e sto finendo, un po’ più leggero, che é La sottile linea scura di Joe R. Lansdale, comprato a giugno e mai letto.

Dal che si deduce:

1. che sono persona che spende gran parte del suo stipendio nell’acquisto di libri

2. che sono persona piuttosto disordinata nella lettura ( e nella vita, anche, aggiungo)

3. che sono persona che mette in campo tante cose e oi le porta in fondo con una certa difficoltà

4.( e ultimo) che sono persona che non ha un interesse centrale, ma va in qua e in là.

Dal precedente elenco si deduce che oggi non ho gran stima di me.




L’é ddura

28 10 2006

A volte stare ai mmondo ll’é ddura. Oggi una discussione piuttosto tesa, da parte mia, con L. Solite incomprensioni da lontananza. Ma la mia natura passionale mi porta sempre ad essere un po’ troppo sopra le righe, cosa di cui poi, più o meno amaramente, mi pento.

Qui sono tutti a vedere la partita.

E così poi capisco.




dalla Cecenia

27 10 2006

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la poesia di oggi

27 10 2006

Un giorno, meravigliosa creatura,

io per te diventerò un ricordo,

là, nella tua memoria occhi-turchina

sperduto - così lontano - lontano.

Tu dimenticherai il mio profilo col naso a gobba,

e la fronte nell’apoteosi della sigaretta,

e il mio eterno riso, che tutti intriga, e il centinaio- sulla mia mano operaia-

di anelli d’argento- la mia soffitta-cabina,

la divina seduzione delle mie carte…

E come, in un anno tremendo, innalzate dalla sventura,

tu piccola eri e io- giovane.

(Marina Cvetaeva, Poesie, dal ciclo “Versi per la figlia”, Novembre 1919)