<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: l&#8217;editoria in italia</title>
	<atom:link href="http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 Dec 2009 19:58:22 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/#comment-322</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 17:40:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/#comment-322</guid>
		<description>Intanto vi ringrazio entrambi per i vostri interventi che mi fanno molto piacere. Oggi non ho tempo per riprendere il discorso ma lo farò sicuramente nei prossimi giorni.  A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto vi ringrazio entrambi per i vostri interventi che mi fanno molto piacere. Oggi non ho tempo per riprendere il discorso ma lo farò sicuramente nei prossimi giorni.  A presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: remo bassini</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/#comment-321</link>
		<dc:creator>remo bassini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 14:18:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/#comment-321</guid>
		<description>è un quesito che mi sono posto anch&#039;io, spesso.
ma - prima riflessione - io non li ho letti tutti gli autori italiani d&#039;oggi; per esempio: ho letto vassalli, ma non ho letto evangelisti; ho letto grazia verasani, ma non ho letto genna; ho letto carofiglio eccetera.
allora. in italia forse (dico forse, anche come soggetto interessato) si pubblicano troppi libri. 168 al giorno, sembra. 
(con 4mila case editrici che litigano per entrare nelle 4mila librerie).
questo crea confuzione. perché ad esempio &quot;La messa dell&#039;uomo disarmato&quot; di don Luisito Bianchi (stampato da Sironi, che non è Feltrinelli, e che un anno fa aveva venduto più di 6mila copie) è un grande libro. ma passato inosservato.
un enologo mi diceva, tempo fa, che non è vero che i vini italiani siano meno buoni di quelli francesi; è però vero che in italia ci sono tanti vini-schifezza che in francia non sono nel mercato.
in altre parole: la confuzione confonde.

Ma aggiungo questo (che ho saputo dalla mia agente). Siamo, noi italiani, dei grandi consumatori di libri stranieri. In germania ed in inghilterra, per esempio, si leggono meno autori stranieri. Meno lavoro per i traduttori, insomma. Meno confusione, quindi.

Non so dire, comunque. A lume di naso dico che in Italia non abbiamo un giallista bravo come Manckell o un Saramago. Ma potrei sbagliarmi. Come si sbaglia, del resto, l&#039;editoria quando rifiuta uno svevo, un morselli, un tomasi di lampedusa.
Un giorno sapremo, comunque. Per esempio sapremo se Paolo Nori è una grandissimo talento letterario, come sostiene una mia amica che legge un libro al giorno e scrive recensioni in rete e su carta.

(bestialate in libertà: tra Amèlie Nothomb ed elena ferrante io preferisco elena ferrante; banché pascale sia interessante non sono convinto dell&#039;ultima antologia di minimum fax, né di altre antologie).
buona giornata

da me c&#039;è un sondaggio.
un gioco-sondaggio.
solitamente non dico mai venite a vedere; anzi non lo dico mai.
faccio due eccezioni: con te e col il forum di fernandel.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è un quesito che mi sono posto anch&#8217;io, spesso.<br />
ma &#8211; prima riflessione &#8211; io non li ho letti tutti gli autori italiani d&#8217;oggi; per esempio: ho letto vassalli, ma non ho letto evangelisti; ho letto grazia verasani, ma non ho letto genna; ho letto carofiglio eccetera.<br />
allora. in italia forse (dico forse, anche come soggetto interessato) si pubblicano troppi libri. 168 al giorno, sembra.<br />
(con 4mila case editrici che litigano per entrare nelle 4mila librerie).<br />
questo crea confuzione. perché ad esempio &#8220;La messa dell&#8217;uomo disarmato&#8221; di don Luisito Bianchi (stampato da Sironi, che non è Feltrinelli, e che un anno fa aveva venduto più di 6mila copie) è un grande libro. ma passato inosservato.<br />
un enologo mi diceva, tempo fa, che non è vero che i vini italiani siano meno buoni di quelli francesi; è però vero che in italia ci sono tanti vini-schifezza che in francia non sono nel mercato.<br />
in altre parole: la confuzione confonde.</p>
<p>Ma aggiungo questo (che ho saputo dalla mia agente). Siamo, noi italiani, dei grandi consumatori di libri stranieri. In germania ed in inghilterra, per esempio, si leggono meno autori stranieri. Meno lavoro per i traduttori, insomma. Meno confusione, quindi.</p>
<p>Non so dire, comunque. A lume di naso dico che in Italia non abbiamo un giallista bravo come Manckell o un Saramago. Ma potrei sbagliarmi. Come si sbaglia, del resto, l&#8217;editoria quando rifiuta uno svevo, un morselli, un tomasi di lampedusa.<br />
Un giorno sapremo, comunque. Per esempio sapremo se Paolo Nori è una grandissimo talento letterario, come sostiene una mia amica che legge un libro al giorno e scrive recensioni in rete e su carta.</p>
<p>(bestialate in libertà: tra Amèlie Nothomb ed elena ferrante io preferisco elena ferrante; banché pascale sia interessante non sono convinto dell&#8217;ultima antologia di minimum fax, né di altre antologie).<br />
buona giornata</p>
<p>da me c&#8217;è un sondaggio.<br />
un gioco-sondaggio.<br />
solitamente non dico mai venite a vedere; anzi non lo dico mai.<br />
faccio due eccezioni: con te e col il forum di fernandel.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: theleeshore</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/#comment-318</link>
		<dc:creator>theleeshore</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 11:55:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pessimesempio.wordpress.com/2007/01/22/leditoria-in-italia-1/#comment-318</guid>
		<description>pessimoesempio, mi associo sulla diffidenza verso i nomi nuovi e ti dirò di più: io mi sento a casa nell&#039;Ottocento, mi sento un&#039;ospite nel Novecento e nel nuovo millennio sono completamente spaesata... Ovviamente, non è snobismo (anzi, lo considero un limite) ma il tempo è poco e la selezione deve - necessariamente - essere spietata. Di Houellebecq ne riparleremo (non l&#039;ho ancora letto ma mi incuriosisce), quanto a Q, è un capolavoro assoluto, da leggere e rileggere. Ma veniamo alla tua - interessante - domanda: cosa manca agli autori italiani? Già, e hai ragione a citare Manzoni, andrei oltre, c&#039;è Verga e Pirandello, e più su Moravia, Pavese... Comunque, oggi, qualcosa manca. Non hanno il respiro sufficientemente profondo? Sono narrativamente banali? Lo stile è  misero? Il mio problema è che non mi sento a mio agio, e inizio a sbadigliare. Il tuo dubbio merita più di una riflessione. Ci devo pensare, pensiamoci… Apriamo una discussione, dunque. Lunedì volevo postare sul blog del GDL un post che permetta a tutti di scrivere la propria quarta su quello che legge. Potrebbe essere un inizio, almeno per cominciare a capire cosa piace dei nuovi autori (e soprattutto, cosa è insopportabile). Che ne dici?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pessimoesempio, mi associo sulla diffidenza verso i nomi nuovi e ti dirò di più: io mi sento a casa nell&#8217;Ottocento, mi sento un&#8217;ospite nel Novecento e nel nuovo millennio sono completamente spaesata&#8230; Ovviamente, non è snobismo (anzi, lo considero un limite) ma il tempo è poco e la selezione deve &#8211; necessariamente &#8211; essere spietata. Di Houellebecq ne riparleremo (non l&#8217;ho ancora letto ma mi incuriosisce), quanto a Q, è un capolavoro assoluto, da leggere e rileggere. Ma veniamo alla tua &#8211; interessante &#8211; domanda: cosa manca agli autori italiani? Già, e hai ragione a citare Manzoni, andrei oltre, c&#8217;è Verga e Pirandello, e più su Moravia, Pavese&#8230; Comunque, oggi, qualcosa manca. Non hanno il respiro sufficientemente profondo? Sono narrativamente banali? Lo stile è  misero? Il mio problema è che non mi sento a mio agio, e inizio a sbadigliare. Il tuo dubbio merita più di una riflessione. Ci devo pensare, pensiamoci… Apriamo una discussione, dunque. Lunedì volevo postare sul blog del GDL un post che permetta a tutti di scrivere la propria quarta su quello che legge. Potrebbe essere un inizio, almeno per cominciare a capire cosa piace dei nuovi autori (e soprattutto, cosa è insopportabile). Che ne dici?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
