Rileggendo Tondelli
Ho detto che in questi giorni sto rileggendo Tondelli. Ho trovato, tra le altre, questa pagina che mi sembra interessante ed è, per me, attuale anche se scritta nel 1984.
“Quello che voglio da un romanzo, o da un libro, è che mi dia qualcosa che io non so, che mi comunichi uno scarto nella mia visione delle cose e del mondo, che apra una breccia nella mia coscienza…….. Ho sempre bisogno di nuovi libri e di nuovi romanzi. Ho profondamente bisogno di una continua “ricontestualizzazione” del mondo. Perché il mondo così com’é non va bene. Occorre un cambiamento. E bisogna crederlo possibile. Un libro, un buon libro, non cambia il mondo, però cambia il suo modo di parlare. E forse anche il modo di sentirlo. Quando Peter Handke scrive:”Io lavoro al mistero del mondo”, credo che produca un’ emozionante indicazione di poetica: bisogna lavorare, bisogna scrivere, bisogna pensare; ma non per un fine, quanto per sentirsi inseriti in una collettività che abbraccia il primo e l’ultimo uomo che apparirà sulla Terra”
In questo brano Tondelli descrive benissimo anche il mio bisogno di libri e il mio bisogno di ricontestualizzare il mondo. Quanto al ruolo dello scrittore, di colui che pensa e scrive ciò che pensa, forse la difficoltà di oggi sta proprio nella perdita di questa coscienza, non solo da parte dello scrittore ma soprattutto da parte di chi si avvicina alla letteratura come se fosse una pura merce. La letteratura come merce non è certo una novità di stasera, ma me fa sempre male rendermi conto di quanto sia tristemente vera questa realtà . Cercare una voce che parli e pensi è una ricerca sempre più affannosa, tra mille sbrilluccichii e voci di sirena.
“Può giurarmi che questo è il libro di maggior successo dell’anno? “
“Senza dubbio”
“Può affermare che questo è il libro che bisogna assolutamente aver letto?”
“Assolutamente”
“E’ davvero un bel libro?”
“La sua domanda è del tutto superflua e inopportuna!”
“La ringrazio molto”dissi impertubabile, lasciai dove si trovava il libro che aveva ottenuto il massimo successo di vendita perchè bisognava assoltamente averlo letto, e uscii senz’altro aggiungere, ossia in perfetto silenzio.
“Uomo ignorante e incolto” non mancò di gridarmi dietro il libraio…..
( da Robert Walser, La passeggiata, Adelphi, comprato il 12 luglio 2005)
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Tondelli è un mio grande amore…
spesso mi stupisco anch’io dell’attualità di certe sue riflessioni. leggere un libro perchè è il più chiacchierato è veramente deprimere la letteratura, il suo aspetto fondante, cioè il suo essere eversiva…
ciao
Tondelli è un grande amore di tanti: come potrebbe essere diversamente? Hai letto Un weekend postmoderno? Immagino di sì, ma se non lo hai fatto corri a comprarlo e leggilo. E poi, visto che ci sono, ti consiglio, se non la conosci, Ingeborg Bachmann,Il trentesimo anno, ci troverai molte affinità con Tondelli, da lui stesso dichiarate. a presto e scusa questa veste di “maestrina” da parte mia.
Bachmann non l’ho mai letto, ma cercherò di provvedere. Per la “maestrina” non farti problemi, avere dei consigli di lettura è un piacere di cui ti ringrazio.
tondelli è stata una scoperta letteraria piacevolissima.
le sue pagine e le sue riflessioni sono più che mai attuali.
davvero libri da leggere e rileggere, su cui tornare, da far circolare.
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Non è solo perchè sono stato amico di Tondelli per tanti anni e ne porto in giro per l’Italia e per il mondo la sua figura e le sue opere ma anche a distanza di 16 anni dalla morte nel panorama attuale è sicuramente uno degli scrittori più rappresentativi della nostra letteratura recente…Enos cell.360222889
E’ uscita oggi l’Antologia che ho curato insieme a Ennio Trinelli “IO&TONDELLI” Edizioni FOGLIO LETTERARIO Gordiano Lupi Piombino che presenteremo alla Festa Unità di Modena il 14 Settembre 2007 alle 21 Ciao a tutti Enos cell.360222889