cose da dire

Oggi avrei tre o quattro cose da dire. Piccole cose, eh, appunti/spunti di riflessione, frasi da buttare lì per non dimenticarmene e poi magari ritornarci sopra più in qua. Mi par di aver trovato la misura del blog, sento di aver trovato la giusta distanza, e sono contenta. Ma questo è un altro discorso, diverso da quello iniziale, divago. E allora: al punto.

La prima cosa da dire è che ho letto il libro di Scurati, La letteratura dell’inesperienza: denso, densissimo, piuttosto difficile da leggere, per una prosa che non definirei particolarmente scorrevole né accattivante. Pieno zeppo di citazioni di altri, forse anche troppe in alcune pagine.Un esempio:…. me l’ero segnato e ora, mannaggia non lo ritrovo. Cerco, un momento di pazienza…………… Trovato, a pagina 65:… volevo portare dentro un’opera letteraria la massima di Harold Bloom secondo la quale ciò che in letteratura è sublime nella vita è nevrosi. L’inautentica piccineria del presente doveva smentire l’unica autentica grandezza che, come scrisse Bachtin, è riposta sempre e soltanto nel passato. A questo modo, come voleva Adorno, il romanzo… e via così per tanti altri casi. Un po’ eccessivo, francamente. Ad ogni modo, tralasciando questo giudizio sulla scrittura, la tesi di Scurati è che oggi nella letteratura occidentale è venuta meno l’esperienza del dolore, della sofferenza e soprattutto della guerra, esperienza che secondo lui è quella da cui nasce l’arte del racconto. Venuta meno questa fondamentale pratica del vivere, in quanto l’uomo di oggi può esperirla solo mediata dalla televisione e dai mass media in genere, è venuta meno anche la possibilità di raccontare, in quanto, come scrive Scurati , ormai viviamo in un mondo che viene dopo la fine del mondo e che non conosce il senso della fine , che ignora dunque la peculiare possibilità di produrre significato da parte del romanzo, la sensatezza propria dell’universo romanzesco, nel quale è soltanto lo sguardo retrospettivo, gettato all’indietro dall’ultima pagina su tutta la storia precedente a conferirle il suo misericordioso significato. Così, a pelle, concordo con quello che Scurati scrive – ci mancherebbe, che mi mettessi, io!, a contestare uno che su questo argomento ha già scritto un sacco di libri- anche se trovo che la sua visione sia un po’ apocalittica, in particolare quando parla di una fine del mondo che appare come tale ma tale non è. Capisco quello che vuol dire, capisco che il significato della frase è che siamo stati messi davanti ad un evento che nel nostro immaginario poteva davvero rappresentare l’Apocalisse e poi in realtà non lo è stato, ma mi chiedo se davvero siamo ancora tutti inchiodati sulle poltrone, sui divani e sulle sedie oppure in piedi immobili davanti alla televisione a vedere l’aereo che si infila nella torre e poi i foglietti e le persone che volano giù da quell’altezza incredibile e tutto quel fumo che rincorre come un’onda la gente per la strada che non capisce quello che sta succedendo. Oppure se ci siamo allontanati da quella stanza e da quelle immagini e abbiamo anche cominciato a pensare a come fare per uscire fuori dalla porta di casa.

Insomma, da una parte credo che Scurati abbia ragione, dall’altra mi chiedo però se esista o meno una terza via, un po’ come diceva la Wolf, quella di Cassandra , tra uccidere e morire c’è una terza via : vivere. Nel senso che comunque oggi stiamo vivendo e questo può essere forse raccontato, anche se non ha nulla di epico e di tragico. O forse, come si scriveva qualche post fa in qualche commento, anche rimanere soli ha in sé qualcosa di epico.

Non lo so, ho bisogno di rifletterci un po’ su. Nel frattempo mi sono comprata anche l’altro libro di Scurati, Guerra e pure Il sordo rumore della battaglia , nella nuova edizione, per cercare di capire un po’ meglio come la pensa. A onor del vero, anche Guerra è piuttosto complesso da leggere e staremo a vedere se lo porto fino in fondo.

Ho già scritto troppo per oggi. Volevo postare anche due poesie e parlare un po’ di Baricco e dei suoi barbari che sto rileggendo perchè l’ho affidato a tre o quattro ragazzi come lettura – se lo sono scelti loro, eh!-, ma mi sa che mi fermo qui. Mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse cosa ne pensa, dello stato della letteratura dopo la fine del mondo. Chissà se di là c’è qualcuno o se sono, come Robinson Crusoe, sola nell’isola. Chissà.

PICCOLA POESIA DI ALLEGGERIMENTO[che non è il titolo. Il titolo non c'è] (una delle due che volevo scrivere)

Amore semplicissimo che crede alle parole,

poichè non posso fare quello che voglio fare

non ti posso abbracciare né baciare

il mio piacere è nelle mie parole

e quando posso ti parlo d’amore.

Così seduta davanti a un bicchiere

in un posto pieno di persone

se la tua fronte s’increspa veloce

io parlo ad alta voce nell’ardore

tu non mi dici fa meno rumore

che ognuno pensi pure quel che vuole

io mi avvicino sciolta di languore

e tu negli occhi hai un tenero velame

io non ti tocco, no, neanche ti sfioro

ma nel tuo corpo mi sembra di nuotare,

e il divano di quel bar salotto

quando ci alziamo sembra un letto sfatto.

( da Amore non mio e neanche tuo, in Pigra divinità e pigra sorte, Patrizia Cavalli, Einaudi 2006)

10 Risposte a “cose da dire”


  1. 1 POP LIFE Aprile 10, 2007 alle 11:47 am

    quante cose leggi / sei così veloce!
    a me per ogni libro, potrei dire per ogni frase, serve un tempo molto lungo / ho bisogno di far decantare ciascuna parola, di isolarla da tutto e poi ricongiungerla al contesto / una fatica immensa /
    per riconciliarmi con l’adolescenza sto rileggendo i libri di kerouac, che ho tanto amato da ragazza e che hanno riempito di sole e california la mia giovinezza al confino / dovrei – forse – dedicarmi più a letture nuove, ma non riesco, non sempre: trovo ancora così tanto da capire e da gustare in ciò che ho già letto che non riesco a separarmi, a cambiare e rinnovarmi con disinvoltura /
    ma le note sul libro di scurati mi hanno incuriosita / grazie / POPLIFE

  2. 2 pessimesempio Aprile 11, 2007 alle 5:18 pm

    Sono veloce perchè non arrivo spesso in fondo: se un libro non mi prende lo lascio, lo metto sul mio pseudo- comodino, in attesa di tempi migliori, per me o per il libro, a scelta. Non sono così brava da soffermarmi sulle cose: a volte le divoro con una certa fame che rasenta la famelicità. E colgo solo le cose che mi interessano in quel momento. Non credo che sia un pregio, non sempre almeno. A volte vorrei una maggior lentezza e profondità. Quanto alle letture nuove, nascono dalla curiosità di sapere come vedono il mondo persone che ci vivono insieme a me. Ciao.

  3. 3 POPLIFE Aprile 12, 2007 alle 3:33 pm

    ho con me il libriccino di scurati che hai citato nel post / l’ho comperato stamane, incuriosita /
    poi ti dirò, una volta letto [sempre che la mente partorisca in merito] /
    saluti da una giornata quasi estiva con due ore buche da trascorrere in aula computer, temprando l’irrequietezza stagionale che mi vorrebbe a gironzolare per la campagna… /
    PS [sto rileggendo montale, nel frattempo: a proposito di grandi scomodi saggi che smuovono il pensiero e ci corrugano la fronte] /
    / POPLIFE

  4. 4 pessimesempio Aprile 12, 2007 alle 5:06 pm

    Son contenta che sia una bella giornata anche su da te. Anche qui è bello e anche per me ore da trascorrere a scuola. Ho tentato di mettere un commento a qualche tuo ultimo post, ma non si apre la pagina dei commenti: ho pensato che tu li avessi eliminati, come annunciato qualche tempo fa. O è un semplice guasto? Su Scurati mi piacerebbe davvero il tuo parere. A presto e grazie delle tue visite.

  5. 5 POPLIFE Aprile 13, 2007 alle 10:08 am

    è strano, non ho disattivato i commenti sul blog, anche se la tentazione è forte /
    in verità per un poco cercherò di non scriverci nulla, per vedere se i malintenzionati demordono, in attesa di decidere se chiudere il blog definitivamente o meno /
    sto meditando di andare a zonzo in altri spazi, e di pubblicare solo su siti non miei, in modo da non essere rintracciabile e generare una sorta di postaggio clandestino!/
    appena terminato il libro e metabolizzato qualche idea, proverò a depositarla in diretta qui, tra i tuoi commenti /
    un caro saluto, da giornate difficili e piuttosto tristi, nonostante il caldo meraviglioso /
    buona giornata / POPLIFE

  6. 6 POPLIFE Aprile 13, 2007 alle 10:13 am

    avevi ragione / avevo involontariamente bloccato i commenti / problema risolto / mi scuso /

  7. 7 pessimesempio Aprile 13, 2007 alle 11:36 am

    Bene. In effetti avevo notato una certa tristezza nelle tue parole. Credevo allora che i commenti bloccati fossero un modo per evitare contatti. A presto, stai bene.

  8. 8 POP LIFE Aprile 13, 2007 alle 1:41 pm

    mmm… i commenti non funzionavano proprio e l’ho preso per un cenno del destino / da oggi se vuoi comunicare con me mi sa che dovrai usare la mail o il form del sito / so sorry / un saluto / POPLIFE [di corsa]


  1. 1 e le donne, mi chiedo? « scompartimento per lettori e taciturni Trackback su Aprile 13, 2007 alle 5:33 pm
  2. 2 uno sfondo di rumori « SCOMPARTIMENTO PER LETTORI E TACITURNI Trackback su Giugno 11, 2009 alle 5:36 pm

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