Crolli

Le notizie dei disastri sono l’unica narrativa di cui la gente ha bisogno. Più sono cupe le notizie, più è grandiosa la narrativa.

(da Mao II, De Lillo, 1991, in Crolli, Marco Belpoliti , Einaudi, 2005)

Belpoliti, secondo me, è una grande e intelligente persona, capace di connettere, nel significato letterale del termine che è quello di intrecciare ( cum con + nectere tessere).

Lui intreccia gli aspetti del mondo contemporaneo (come in Doppio zero ,altro libro da avere in casa, dedicato ancora al mondo contemporaneo ) oppure storie di intellettuali, come nel bellissimo Settanta, o come negli articoli che pubblica sulla Stampa da un po’ di tempo.

Scrive in maniera chiara e lineare, parla di argomenti non facili, ma è avvincente nel suo raccontare le storie, quelle che appaiono come storie anche se non lo sono e lo diventano proprio per la rete che è capace di costruirgli intorno.Ed è, in più, una persona schiva, poco appariscente, di cui si sente parlar poco e questo, per me, è un grande, grandissimo merito. L’ultima cosa che ha fatto, insieme a Davide Ferrario, è il documentario La strada di Levi, da cui è stato tratto anche un libro a cura di Andrea Cortellessa (altra persona seria, tra le altre cose curatore di alcuni libri di Manganelli per Adelphi).

La citazione di De Lillo l’ho messa, anche se non ho mai letto niente di lui: Ma mi sembrava proseguisse idealmente il post precedente. Buone cose.

9 Risposte a “Crolli”


  1. 1 POPLIFE Aprile 23, 2007 alle 9:14 am

    leggi de lillo, se ti capita / per me uno dei migliori scrittori del nostro tempo /
    in particolare ti consiglio “rumore bianco” [presente nei tascabili einaudi] /
    quanto al post precedente, personalmente ci andrei cauta a dare la colpa al cinema, soprattutto a un certo cinema… / non credo siano le censure il problema /
    un saluto e buona settimana / POPLIFE

  2. 2 pessimesempio Aprile 23, 2007 alle 10:27 am

    Affare fatto per De Lillo. Invece a te consiglio questo Crolli, se non l’hai già letto, parla molto di arte contemporanea e credo possa interessarti. Per il cinema: non crederai mica che io dia la colpa al cinema? il post era (o voleva essere) ironico e sottolineare l’assurdità della cosa. Buona settimana anche a te.

  3. 3 POPLIFE Aprile 23, 2007 alle 1:07 pm

    ah ecco: mi era sfuggito il tono ironico, chiedo venia / ero stupita, anche perchè in di alcuni film del regista parlano piuttosto bene /
    leggerò crolli non appena la pila di libri in attesa nello studiolo avrà ripreso una dimensione ragionevole, prometto / ultimamente non faccio che accatastare letture ma sono così deconcentrata e stanca che in certe giornate non riesco nemmeno a concedermi qualche pagina di kerouac /
    belpoliti non mi dispiace / lo leggo ogni tanto sulla stampa, quando vado a bere il caffè al bar / un saluto / POPLIFE

  4. 4 Caino Aprile 23, 2007 alle 2:06 pm

    Delillo è totalmente “oltre”.

  5. 5 caracaterina Aprile 23, 2007 alle 4:11 pm

    Su Delillo concordo con i commentatori che mi precedono: non c’è confronto.
    Su Belpoliti non so che dire, sono sempre molto perplessa su massime così assolute (guarda un po’ che accumulo di superlativi, non è perplimente? :) ) Certo è che ho trovato necessario La strada di Levi (due parole qui: http://caracaterina.blog.dada.net/post/321044/Garbuglio.html ) e che, più amcora di Crolli, mi ispira quel Settanta. Leggerò. Sempre interessanti le tue indicazioni, stimolano interrogativi.

  6. 6 pessimesempio Aprile 23, 2007 alle 7:14 pm

    Intanto tranquillizzo tutti: ho comprato il mio primo libro di De Lillo. Seguendo i consigli, Rumore bianco. Ma dovrà aspettare un po’, sto leggendo altre cose e mi sono ripromessa di perdere la cattiva abitudine di leggere due o tre o quattro cose insieme che poi non ne cavo le gambe.
    Belpoliti certo non è un narratore, per cui lo stato d’animo con cui lo si deve affrontare è quello di chi si siede sulla sua bella poltrona di vimini in una terrazza romana con il ponentino che addolcisce le serate e accanto un bicchiere di vino bianco fresco e piano piano va avanti nella lettura, guardando ogni tanto il cielo. Se poi non avete il vino bianco va bene anche un rosso.
    La strada di Levi assolutamente necessario, purtroppo poco pubblicizzato e poco visto, temo. Qui da noi – che non è Roma- solo una settimana, credo, in un cinema neanche importante. Poi silenzio. Eppure è un film in certi punti addirittura commovente, in altri divertente – tutta la storia di loro che vengono fermati e poi devono girare con i funzionari di partito che li seguono passo passo- che offre tra l’altro un’immagine dell’ex urss per me nuova e in certi casi inaspettata. E le letture di Levi in sottofondo. Potente, è la parola giusta (forse l’hai usata anche tu, caracaterina?).
    “Totalmente oltre”: tra me e te, caino, è sempre un problema di linguaggio. Pensa che all’inizio pensavo che tu volessi dire “fuori di testa”, che per me è il primo significato di “essere oltre”. Dobbiamo trovare una mediazione.
    Quanto alla stanchezza primaverile, ho imparato che a una certa età – non so se è il tuo caso, ma forse varia a seconda delle persone- occorre preparasi ai cambi di stagione per evitare che primavere come questa, così calde e quasi estive ci colpiscano a tradimento, magari dopo periodi difficili. Quest’anno mi sono fatta per un mese degli integratori di minerali e vitamine e pare che abbiano fatto il loro dovere. Con la sola volontà, insomma, non ce la faccio più. Buone cose a tutti voi.

  7. 7 Caino Aprile 25, 2007 alle 10:53 am

    penso sia un problema isolato, ad ogni modo.
    “essere oltre” è una frase [volutamente] incompleta… oltre cose? oltre la testa o oltre i limiti?

    ad ogni modo, rumore bianco è un capolavoro, ma penso che l’apice sia raggiunto in underworld.
    giusto wallace in infinite jest l’ha quasi eguagliato.
    e non dirmi che non te l’ho detto :D

  8. 8 pessimesempio Aprile 25, 2007 alle 6:29 pm

    Me l’hai detto, me l’hai detto. Wallace è un mio prediletto. Lui per me è oltre e non so se De Lillo lo raggiungerà, mi pare più tradizionale come impianto narrativo. Ma vedrò leggendo.


  1. 1 Falling man « scompartimento per lettori e taciturni Trackback su Giugno 30, 2007 alle 3:06 pm

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