il tempo

Un sacco di cose da fare, in questa chiusura di anno scolastico. Come sempre siamo presi, chi più chi meno, dalla necessità di de-finire, che si fa in questo periodo pressante: chi passa, chi ripete l’anno, chi prende i debiti, chi salda i crediti, il programma si finisce o no? cosa devo salvare di quest’anno? cosa ho fatto in realtà? e cosa rimarrà? Non è facile, anche sul piano umano, sia perché ai ragazzi ci si affeziona e bene o male danno il meglio proprio di questi tempi, sia perché è un bilancio anche di te stessa, valuti ,o meglio autovaluti, quello che sei stata capace di fare rispetto a quello che avresti voluto fare. In genere, di questi tempi il bilancio tende ad essere negativo: non ho mai fatto quello che avrei voluto, c’è sempre qualcosa che avrei potuto far meglio, c’è sempre qualcuno, tra i ragazzi e le ragazze, che non ho capito in tempo e che forse avrei dovuto aiutare di più. Non è un lavoro facile, checchè se ne dica, non è per niente facile. Non ci sono gratificazioni se non te le trovi da sola. Poi piano piano ti accorgi che in realtà qualcosa hai fatto, anzi hai fatto molto forse: li hai fatti leggere, hai letto cose che gli altri si sognano di proporre e anche di conoscere, li hai fatto lavorare anche con internet ( con una classe ho messo su un blog, con un’altra ho fatto un ipertesto sulla TAV che passa anche da noi, ho letto brani da Paul Ginsborg, La democrazia che non c’é, ho letto con un’altra tutta l’inchiesta sulla famiglia di Repubblica). Insomma, complimenti.

Nel frattempo, tra un compito e l’altro da correggere, sto anche attenta a tutto quello che mi gira intorno e direi che due sono gli argomenti che più mi interessano. Uno è la storia della pedofilia in Vaticano, quella di cui ha parlato anche filosofessa: il  video adesso va molto di moda, forse santoro lo manda in onda, forse invece lo compra mediaset, qui da noi lo mandano in anteprima giovedì prossimo al cinema, bagnasco prega che si pensi invece alla famiglia e ai poveri, che forse gli daranno anche i pacchi alimentari come nel ‘45. Una bella guerra, non c’è che dire, da seguire con un certo interesse. Stranamente intrecciata a questa guerra mediatica, ce n’è un’altra, altrettanto mediatica direi, quella del terrorismo che rinasce e cerca proseliti anche, anzi soprattutto, in rete. La cosa mi preoccupa, devo dire, abbastanza, non mi piace molto e non so bene che sviluppi potrà avere. Staremo a vedere. Sull’intreccio di cui sopra, mi pare abbastanza evidente: Bagnasco che viene minacciato con la stella a cinque punte, Rivera che si becca del terrorista, i terroristi che rinascono in rete, etc etc.

Qui finisco, per oggi. Ho cominciato a leggere DeLillo, Rumore bianco, più volte e da più parti consigliato. Non male, l’inizio, anzi, molto bene. Ho finito Gli emigrati di Sebald: bello, tutta un’altra storia, ovviamente, con personaggi che ti restano dentro, per sempre, penso.

4 Risposte a “il tempo”


  1. 1 filosoffessa Maggio 23, 2007 alle 9:28 am

    “Poi piano piano ti accorgi che in realtà qualcosa hai fatto, anzi hai fatto molto forse: li hai fatti leggere, hai letto cose che gli altri si sognano di proporre e anche di conoscere, li hai fatto lavorare anche con internet ( con una classe ho messo su un blog, con un’altra ho fatto un ipertesto sulla TAV che passa anche da noi, ho letto brani da Paul Ginsborg, La democrazia che non c’é, ho letto con un’altra tutta l’inchiesta sulla famiglia di Repubblica). Insomma, complimenti.”

    Sì, complimenti davvero.
    Se tutta la scuola fosse così insegnerebbe ai ragazzi ad essere curiosi e a pensare. Le uniche due armi che abbiamo a disposizione per non smettere mai d’imparare, per diventare noi stessi, per non accettare acriticamente tutto ciò che ci circonda.
    Ma, caso vuole, “maestri” come te sono mosche bianche.

  2. 2 pessimesempio Maggio 24, 2007 alle 9:02 pm

    Dici? così pessimista? Io credo che ce ne siano, invece, almeno io ne ho incontrata qualcuna (o qualcuno).

  3. 3 filosoffessa Maggio 29, 2007 alle 4:40 pm

    Anch’io. (Troppo) pochi.


  1. 1 Intersezioni « Filosoffessa Trackback su Maggio 29, 2007 alle 4:50 pm

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