Poesia

By pessima

Pochi metri più in qua e sono sola, nel terribile

spazio, nel terribile tempo. Allora un corpo, tolto dai

suoni simbolici del ciao e del come stai è sbalzato

molto lontano. Dobbiamo chiamarci continuamente. [1994-1995]

Mariangela Gualtieri, da Fuoco centrale, Ossicine.

Non è bella questa poesia? Non ci dice come siamo soli se ci allontaniamo molto gli uni dagli altri? Rimanda ad uno spazio infinito nel quale gli esseri umani si cercano, quasi senza vedersi e le loro voci risuonano nel vuoto e nel silenzio, ma sono i soli suoni attraverso i quali ci si può trovare. Un po’ come in rete, forse.

8 Risposte a “Poesia”

  1. Filosoffessa Dice:

    Tutta la mia filosofia di vita in 4 righe.
    Mica male.
    :D

  2. Sara Dice:

    ho appena iniziato la mia tesi di laurea, su MG :)

  3. pessimesempio Dice:

    Bello.:-) Su cosa di preciso? Mi piacerebbe sapere qualcosa di più.

  4. frieda Dice:

    non solo se ci allontaniamo gli uni dagli altri. (”tolto dai suoni simbolici del ciao e del come stai”…ma ci può essere una frase più bella e conturbante di questa, nella sua semplicità?). :-)

  5. daghy Dice:

    le mie ossicine vanno a fuoco quando certe parole mi vivono dentro, complimenti.

  6. madornale Dice:

    Io sono di Lettere (fuori corso…). A rileggere adesso la mia sorridente frase di inizio tesi su Mariangela Gualtieri.. mmm… difficoltà e delusioni nel tragitto. Tragitto ancora comunque lungo.
    So che rispondere dopo tutti questi mesi è piuttosto inutile, ma..
    Non ho una formazione teatrale e mi concentrerò sulla poesia, sull’importanza dell’oralità. Tratterò comunque tutta l’opera di M.G.

  7. madornale Dice:

    ops: sono la Sara del 27 maggio :p

  8. Cristallo Dice:

    gioiello

Lascia una Risposta