Come scrivo (io)

Comincia che mi viene una frase in testa, così, bella e precisa che non ci devo cambiare neanche una virgola. Una bella frase con tutto il suo ritmo e da quella frase poi ne vengono fuori altre e io non devo fare altro che battere le dita sulla tastiera e quello che scrivo viene da sé, senza che ci sia una volontà a guidarmi. Se mi fermo sono perduta: è difficile ritrovare il ritmo dentro di te, perchè in realtà è come se avessi una voce che “ditta dentro” e questa voce che sento e che mi fa scrivere è piuttosto imperiosa e detta a una velocità che non riesco quasi a starle dietro. Intonata, però. Mi piace quella voce, è la mia voce, quella che fa le pause giuste, quella che sa cantare. Mi guardo le mani, nelle pause e gli anelli che porto alle dita. Guardo lo schermo e quello che si forma dentro. Non guardo mai fuori, una distrazione. A volte la voce è così invadente che si esprime anche fuori di me e mi detta piano le parole, che nessuno in casa le senta. Per questo mi piace scrivere quando sono sola. Non racconto storie inventate, non ne sono capace. Sono così aderente alla realtà, ho così bisogno di cose concrete. Quando scrivo in questo modo, con la voce di dentro, sento anche uno strano formicolio alle gambe e so che non devo alzarmi, non devo cambiare posizione. Il culo incollato alla sedia, i piedi fermi dove sono, che altrimenti si perde il momento. Torno a guardarmi le mani, lo schermo, poi è quasi finita, lo sento. Ancora un momento, forse c’è ancora qualcosa da dire E’ finita Rileggo, ascolto il ritmo, deve esserci sempre, ma il mio ritmo è più lento, non quelli che segue Caino . Il mio è un ritmo tipo quello di un mare tranquillo, una risacca, un’onda lenta lentissima che viene e poi si allontana e c’è silenzio e poi di nuovo la senti un ritmo di pancia.

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2 Comments on “Come scrivo (io)”

  1. Caino Says:

    vero, da quanto dici sembra che io non usi mai ritmi lenti. anche se ne faccio un uso molto parsimonioso.
    però mi è piaciuto questo post. alcune volte funziono anche io così.
    altre no.

  2. S. Says:

    E’ così che si scrive. E’ così che si dà voce all’anima, al cuore.
    Scrivi di getto, senza fermarti. Ascolti la voce dentro di te che sembra proprio dettarti le parole. Scrvi e scrivi. E quando hai finito rileggi. Rileggi perchè quasi nemmeno sai ciò che hai scritto, tanto ti sembra di non averle pensate nella tua testa le parole che hai scitto. Rileggi e di solito sei contenta di ciò che leggi. Sono belle le parole, sono belli i pensieri. E’ bello il ritmo. E sai che anche chi ti leggerà sentirà questo ritmo lento, ritmo che ti enra dentro. Ritmo che diventerà la tua voce per chi ti leggerà.
    E’ bello quando succede.

    S.


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