Insisto

Insisto con Silvia Bre, che avevo comprato tempo fa, dopo aver letto una recensione in rete (ne ho parlato qui). Insisto perchè ieri sera mi sono messa a leggere questo librettino- uno dei soliti libri di poesia di Einaudi, copertina bianca, nome dell’autore e titolo e sotto una poesia o un brano di una poesia-  quei librettini che costano l’ira di dio e non sai mai se hai comprato qualcosa che vale o qualcosa da buttare e per la poesia è difficile da capire. A volte una poesia ti prende subito, capisci al volo se ti piace o no. Altre volte invece ci metti di più, ci devi tornare sopra, un ascolto più meditato, magari dipende dal tempo che fa o dal tuo stato d’animo. La poesia va capita, nel senso letterale del termine, va  contenuta dentro di sè, fatta propria, devi leggere l’immagine che c’è sotto ad ogni espressione, frase, parola, devi leggere con attenzione la punteggiatura, fermarti se non capisci, tornare indietro e ripartire. Non puoi adottare la lettura a volte veloce che riservi alla narrativa. E’ un’altra storia, pretende altre attenzioni e a volte invece questa attenzione non la trovi, non hai tempo, scorri veloce il testo e come se fosse una canzonetta cerchi subito di fartela risuonare in testa e se non ci riesce, a risuonarti dentro, tanto peggio per lei, la poesia.

Così con Silvia Bre, con questa raccolta, che invece è magnifica, mi sento di dire usando un aggettivo che di solito non uso e che riservo a casi eccezionali come questo.  E per darne ancora un assaggio, ma non sarà l’ultimo, trascrivo ancora un altro testo:

Ci sono cose nascoste sulla terra

che mandano tra noi una pace muta,

cose che parlano del parlare delle cose 

e che se nominate fanno del bene-

ogni trent’anni

tutti i bambù del mondo fioriscono insieme-

realtà spiovute dall’immaginazione.

Ora, ditemi come si fa a non commuoversi- e la commozione è una cosa che fa bene- di fronte ai bambù che parlano tra loro? di fronte a questa realtà che pare spiovuta dall’immaginazione? Io la trovo bellissima.

Ma non è finita qui oggi. Una segnalazione, di un altro piccolo acquisto di ieri. Un libro di Giorgio Scianna, Fai di te la notte . Appena iniziato, devo confessare, ma interessante come storia e soprattutto ben scritto. Se ne parla (e se ne ascolta) anche qui.

E un giorno parlerò anche di Letizia Muratori, de La vita in comune , che ho letto quest’estate e che mi è piaciuto assai. Anche di lei si parla (e si ascolta) qui. Cercherò di spiegare perché mi è piaciuto, se ci riesco. Saluti per oggi: vado al cinema, a vedermi La ragazza del lago

3 Risposte a “Insisto”

  1. parergon Dice:

    grazie per quest’altra poesia /
    davvero - ci si commuove - ed è una condizione preziosa, imprendibile e imperdibile, come succede forse solo di fronte alla bellezza e all’amore, che poi in qualche modo son le due facce di una stessa medaglia /

    anch’io volevo andare a vedere la ragazza del lago, giorni fa, poi non son riuscita - pigrizie autunnali, eh / mi saprai dire com’è /
    a presto /

  2. bet Dice:

    Un magnifico post. Mi sono permessa di citarti nel mio blog. In condivisione di lettere e letture. Non ho capito tanto bene come ci si comporta, in internet. Sto cercando di imparare. I pessimi esempi spiegano sempre in maniera chiara e soprattutto veloce. Ecco, volevo dire questo. Grazie per il richiamo alla pace muta e al bene. Grazie.

  3. pessimesempio Dice:

    Mi pare che ci si comporti come una si sente ed è. Non esiste un codice e ognuno, volente o no, si mostra nudo e crudo, prima o poi. Non si scampa, secondo me. Grazie dei grazie. Mi sei già simpatica.

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