poesia

By pessima

Ci sono panchine

                             tavolini

                                          punti precisi di strade

che collegati in un reticolo

formano il disegno di un’altra vita

in cui potremmo amarci

 

Fu il primo gioco della Settimana Enigmistica

cui sono stato ammesso da bambino

e non sapevo

che era il più importante 

(Michele Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke, Einaudi,2007)

Dove sono le vite che non viviamo ma di cui abbiamo visto il disegno? in quale numero della Settimana Enigmistica le abbiamo intraviste? e perchè buttiamo sempre via la carta dopo qualche giorno?

Le mie vite le vedo solo in sogno.

Su Michele Mari e il suo ultimo libro Verderame, anche qui.

6 Risposte a “poesia”

  1. Filosoffessa Dice:

    Io le mie le vedo nei sogni che faccio mentre dormo ed anche in quelli ad occhi aperti.
    Ma meglio sarebbe visitarle soltanto la notte.
    Ciao, Laura

  2. parergon Dice:

    alle vite sognate preferisco non affezionarmi, troppo distanti dalla mia probabilmente [o troppo vicine, così vicine da averne paura?] / così s-collo quelle traiettorie esistenziali dalla mia persona e le trasformo in altro / o almeno ci provo

  3. pessimesempio Dice:

    Anche io sogno la notte e il giorno, con più difficoltà per una questione di tempo e di spazi. Ma quelli che mi piacciono di più sono i sogni notturni che mi parlano di me così chiaramente, a volte, da lasciarmi persino stupita di quanto sia chiaro e facile vivere la propria vita. Anche io vorrei non affezionarmi troppo alle vite sognate la cui visione lascia a volte qualche strascico di umor nero dietro di sé, ma quelle ritornano a visitarmi, mi parlano ancora. E poi ci sono sogni di vite bellissime e dolci e felici a cui non posso rinunciare. Non voglio aver paura di traiettorie troppo vicine, voglio continuare a credere che prima o poi mi potrei spostare su un altro binario. Perchè poi in fondo penso che forse la vita è sogno.

  4. remo bassini Dice:

    perché tutta la vita è sogno e i sogni sogni son (dice sigismondo ne La vita è sogno, di Calderon de la barca; in spagnolo – certo – è tutto un altro sentire).
    e poi pascoli:
    il sogno è l’infinita ombra del vero…

    ti son venuto dietro, un po’, rileggendoti a ritroso
    ciao

  5. pessimesempio Dice:

    Ciao, grazie. Chissà com’è, leggere a ritroso.

  6. remo bassini Dice:

    è una ricerca nella memoria, anche.
    un riscoprire, un rivedere.

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