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	<title>Commenti a: della colpa e del perdono (seconda parte)</title>
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	<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 20:35:59 +0000</pubDate>
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		<title>Di: vibrisselibri &#187; Della colpa e del perdono</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3472</link>
		<dc:creator>vibrisselibri &#187; Della colpa e del perdono</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 07:28:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Sempre a proposito di Una tragedia negata, da segnalare due articoli apparsi in Scompartimento per lettori taciturni: Della colpa e del perdono 1, Della colpa e del perdono 2. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Sempre a proposito di Una tragedia negata, da segnalare due articoli apparsi in Scompartimento per lettori taciturni: Della colpa e del perdono 1, Della colpa e del perdono 2. [...]</p>
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		<title>Di: lostudente</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3467</link>
		<dc:creator>lostudente</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 16:10:24 +0000</pubDate>
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		<description>volevo chiederti informazioni su questo template: l'ho trovato, ma il tuo ha più pagine e quello default, no.
:(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>volevo chiederti informazioni su questo template: l&#8217;ho trovato, ma il tuo ha più pagine e quello default, no.<br />
 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3466</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 15:58:09 +0000</pubDate>
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		<description>Invece è un'impresa, hanno cambiato la pagina di lavoro e non ci capisco molto per ora, noi vecchi siamo restii ai cambiamenti. Ma a che ti serve, di grazia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invece è un&#8217;impresa, hanno cambiato la pagina di lavoro e non ci capisco molto per ora, noi vecchi siamo restii ai cambiamenti. Ma a che ti serve, di grazia?</p>
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		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3465</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 15:48:13 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè non c'è. Se vuoi la metto. Ora lo faccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè non c&#8217;è. Se vuoi la metto. Ora lo faccio.</p>
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		<title>Di: lostudente</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3464</link>
		<dc:creator>lostudente</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 15:44:21 +0000</pubDate>
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		<description>OT: cerco qui la tua e-mail, ma non la trovo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OT: cerco qui la tua e-mail, ma non la trovo&#8230;</p>
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		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3463</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 09:53:20 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembrano davvero interessanti. Vicini a quanto penso. Leggerò. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembrano davvero interessanti. Vicini a quanto penso. Leggerò. Grazie.</p>
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		<title>Di: caracaterina</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3462</link>
		<dc:creator>caracaterina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:59:42 +0000</pubDate>
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		<description>Spunti interessanti di riflessione, non solo sul passato ma sull'oggi - che guarda e interroga il passato per pensare il futuro - secondo me stanno qui:

http://www.lastorianascosta.com/news.php?extend.36</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spunti interessanti di riflessione, non solo sul passato ma sull&#8217;oggi - che guarda e interroga il passato per pensare il futuro - secondo me stanno qui:</p>
<p><a href="http://www.lastorianascosta.com/news.php?extend.36" rel="nofollow">http://www.lastorianascosta.com/news.php?extend.36</a></p>
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		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3461</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:26:12 +0000</pubDate>
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		<description>Però così, con il discorso degli ideali, si rischia di fare un gran calderone. Qual è, allora il discrimine tra destra e sinistra se ovunque è lo stesso? Esistono o non esistono ideali in cui crediamo e altri che per noi non sono ideali degni di essere vissuti? Mi pare che questo discorso ci porti un po' fuori, pure lui. Il discorso dell'Italia che ha perso la guerra ma l'ha vinta non è un discorso fuori luogo e l'ho sentito fare diverse volte nelle giornate di Berlino. E' quella la radice del male dell'Italia, mi pare. Ma cominciare a parlare anche di questo e farlo in modo chiaro e al di là di ogni ideologismo, solo per amore di verità, sarebbe una cosa auspicabile, ma di di difficile realizzazione, oggi come oggi, che a rimozione si aggiunge rimozione. Ma qui si va sulle scelte personali, che credo siano diverse, in questi giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Però così, con il discorso degli ideali, si rischia di fare un gran calderone. Qual è, allora il discrimine tra destra e sinistra se ovunque è lo stesso? Esistono o non esistono ideali in cui crediamo e altri che per noi non sono ideali degni di essere vissuti? Mi pare che questo discorso ci porti un po&#8217; fuori, pure lui. Il discorso dell&#8217;Italia che ha perso la guerra ma l&#8217;ha vinta non è un discorso fuori luogo e l&#8217;ho sentito fare diverse volte nelle giornate di Berlino. E&#8217; quella la radice del male dell&#8217;Italia, mi pare. Ma cominciare a parlare anche di questo e farlo in modo chiaro e al di là di ogni ideologismo, solo per amore di verità, sarebbe una cosa auspicabile, ma di di difficile realizzazione, oggi come oggi, che a rimozione si aggiunge rimozione. Ma qui si va sulle scelte personali, che credo siano diverse, in questi giorni.</p>
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		<title>Di: pessimesempio</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3460</link>
		<dc:creator>pessimesempio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:19:15 +0000</pubDate>
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		<description>Quanto poi al discorso colpa/ perdono, anche qui non sono riuscita a spiegare il mio pensiero. Volevo dire che qui, in Italia, l'idea del riconoscimento della colpa è legata al tema del pentitismo e quindi del perdono. E non c'è altro: chi non si è dissociato, chi non si è pentito è stato in galera per il tempo stabilito, senza sconti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto poi al discorso colpa/ perdono, anche qui non sono riuscita a spiegare il mio pensiero. Volevo dire che qui, in Italia, l&#8217;idea del riconoscimento della colpa è legata al tema del pentitismo e quindi del perdono. E non c&#8217;è altro: chi non si è dissociato, chi non si è pentito è stato in galera per il tempo stabilito, senza sconti.</p>
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		<title>Di: caracaterina</title>
		<link>http://pessimesempio.wordpress.com/2008/04/07/della-colpa-e-del-perdono-seconda-parte/#comment-3459</link>
		<dc:creator>caracaterina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 15:17:11 +0000</pubDate>
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		<description>Sto sempre qui.
Più ci penso più mi risolvo che l'intreccio centrale della tragedia non è tanto il nodo vittima/carnefice quanto vittoria/sconfitta, soprattutto come modalità del "sentire",  che non sempre si tiene aderente alla realtà storica ma, in fondo, non se ne distacca poi moltissimo. 
L'intreccio vittoria/sconfitta implica l'idea del Nemico, più ancora che semplice avversario.  
Lasciamo perdere la Germania per cui la sconfitta è stata evidente, anche se complicata da tanti e tali ed enormi fattori storici che ci sarebbe da discutere anche lì ma andremmo fuori. 
L'Italia, invece,  ha vinto o ha perso la seconda guerra mondiale? Lo so che è una domanda provocatoria ma, se vogliamo uscire dalle fumisterie bisogna essere un po' spregiudicati.
C'è un'Italia che ha vinto, certamente. Ma il nostro paese ha mai operato nel senso della Verità e Riconciliazione? E' evidente che no. Ed è evidente che la persistenza del Nemico mai sconfitto alimenta risentimenti e revisionismi. 
Quando sento gli ex terroristi (o anche certi intellettuali à la page) dire che avranno anche sbagliato ma in fondo avevano degli ideali mi vengono i brividi perchè vedo la somiglianza coi discorsi dei nostri orrendi revisionisti che vogliono salvaguardare la memoria dei "ragazzi di Salò" equiparandoli ai partigiani perchè, appunto, pure quelli "avevano degli ideali".  Espressioni che la Destra e i suoi accoliti non si vergognano certo di pronunciare.  E che non sono più frasi censurabili. Il che è drammatico per il nostro paese. 
Il passato che non passa non è mica "semplicemente" quello del terrorismo anni '70, ha radici molto più indietro e, se non si fa un lavoro storico-politico che vada oltre la dialettica personalistica (o anche associazionistica) vittima/carnefice non se ne potrà mai uscire.
Quale ruolo può avere la letteratura in tutto questo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto sempre qui.<br />
Più ci penso più mi risolvo che l&#8217;intreccio centrale della tragedia non è tanto il nodo vittima/carnefice quanto vittoria/sconfitta, soprattutto come modalità del &#8220;sentire&#8221;,  che non sempre si tiene aderente alla realtà storica ma, in fondo, non se ne distacca poi moltissimo.<br />
L&#8217;intreccio vittoria/sconfitta implica l&#8217;idea del Nemico, più ancora che semplice avversario.<br />
Lasciamo perdere la Germania per cui la sconfitta è stata evidente, anche se complicata da tanti e tali ed enormi fattori storici che ci sarebbe da discutere anche lì ma andremmo fuori.<br />
L&#8217;Italia, invece,  ha vinto o ha perso la seconda guerra mondiale? Lo so che è una domanda provocatoria ma, se vogliamo uscire dalle fumisterie bisogna essere un po&#8217; spregiudicati.<br />
C&#8217;è un&#8217;Italia che ha vinto, certamente. Ma il nostro paese ha mai operato nel senso della Verità e Riconciliazione? E&#8217; evidente che no. Ed è evidente che la persistenza del Nemico mai sconfitto alimenta risentimenti e revisionismi.<br />
Quando sento gli ex terroristi (o anche certi intellettuali à la page) dire che avranno anche sbagliato ma in fondo avevano degli ideali mi vengono i brividi perchè vedo la somiglianza coi discorsi dei nostri orrendi revisionisti che vogliono salvaguardare la memoria dei &#8220;ragazzi di Salò&#8221; equiparandoli ai partigiani perchè, appunto, pure quelli &#8220;avevano degli ideali&#8221;.  Espressioni che la Destra e i suoi accoliti non si vergognano certo di pronunciare.  E che non sono più frasi censurabili. Il che è drammatico per il nostro paese.<br />
Il passato che non passa non è mica &#8220;semplicemente&#8221; quello del terrorismo anni &#8216;70, ha radici molto più indietro e, se non si fa un lavoro storico-politico che vada oltre la dialettica personalistica (o anche associazionistica) vittima/carnefice non se ne potrà mai uscire.<br />
Quale ruolo può avere la letteratura in tutto questo?</p>
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