La mia opinione non vale niente, cioè vale forse come quella di molti altri milioni di italiani…guardando questa celebre foto, il primo moto è stato accodarmi straziandomi le vesti (perché io mi sento veramente male, più ancora che quel maledetto 13 maggio 2001 che ero pure scrutinatrice, e in una regione in cui la destra la fa da padrona) e poi mi è sovvenuto: ma non è che noi in Italia abbiamo una situazione così schifosa proprio perché continuiamo a darci delle merde gli uni agli altri? Solita storia del particulare ecc ecc., non sono il tipo che fa analisi intelligenti e argomentate bene. Che ci aspetta ora? Altri 5 anni di lotte in seno al Parlamento, così, uno strattone di là e uno di qua, al solito non si va avanti?
E’ questa la mia disperazione più grande, più ancora della vittoria del Nano Malefico di M.
Non posso definire altro che in questo modo un paese che sceglie di far governare per la terza volta una persona che finora ha fatto gli interessi suoi e di pochi altri, un paese che si dimostra di destra fino in fondo. Caghiamo tutti, sì, ma a volte puzza di più: dipende da quel che mangi.
Stamani sono un po’ incazzata, lo so, anche con la sinistra che mi pare non abbia capito dove stavamo andando. E comunuqe sono d’accordo anche con Liseuse: vedremo, anzi faremo. Non ci si può ripiegare su se stessi.
Siamo un paese diviso, come sembra tutti oramai. Le elezioni si vincono o perdono per pochi voti In Germania, in Spagna, negli Stati uniti. Sembra che si sia instaurata una specie di radicalizzazione del modo di intendere la vita.
Ci sono persone di valore, in gamba, geniali, perbene pure da noi, come in qualsiasi parte del mondo. Ma non hanno voce, non hanno spazi televisivi, non hanno forza e possibilità di comunicazione se non in nicchie, se non in tarda /issima serata quando le persone vanno a letto perchè la mattina dopo devono andare a lavorare.
E quindi il modo di sentire, di vedersi nella vita di tutti i giorni è, da noi, spesso caciarona, impresentabile lasciata a personaggi sguaiati, superficiali…
E non vorrei semplificare troppo. E nemmeno demonizzare il divertimento o il relax.
Ma sono abbastanza disperata per il risultato delle elezioni, devo dire, se non disperata del tutto. Eppure ho molte cose da rimproverare anche ai “nostri”. Moltissime. E non penso nemmeno che solo i nostri raprresentino il sentire coerente e onesto e… (ci hanno deluso anche in questo)
E da me la lega è il partito che ha preso più voti. Vedete voi un po’. Non vi sembra un segnale pesante?
E forse bisogna ripensare al modo di fare politica, così invasivo, costoso, macchinoso, inconcludente farraginoso. Lo dicono tutti, ma nessuno ci ha messo mano seriamente.
E tornare ai tempi in cui chi stava in parlamento legiferava e controllava che le leggi venissero rispettate, e basta? NO EH?
(immagino di essere ingenua)
Immagino di essere stata confusa e inconcludente. Frasi in libertà.
Dispiacere, preoccupazione.
Anche io ieri, e ancor più oggi, mi sono affranta, ma semplicemente perchè non mi vedo più rappresentata! Prendo atto che vivo in un Paese nel quale mi sento un po’ aliena, ma in uno stato democratico la maggioranza conta più dei pochi (anche se sembriamo sempre tanti, mah!)
Proprio l’altra sera ho rivisto il film di almodovar “tacchi a spillo” e l’esilarante scena (un flash non-sense) in cui la paredes pesta una merda e dice indispettita “ops una merda”, poi pulisce il tacco, si ricompone i capelli e continua la sua strada altezzosa, fiera, aggiungendo “dicono porti fortuna”…
ci resta forse altra scelta? ecco, magari non sarà questa gran fortuna, ma possiamo pulirci i tacchi e proseguire!
(sandra)
Ma davvero uno stato è democratico quando è la maggiornaza che decide tutto? Oppure uno stato democratico è quello che dà voce a tutti, anche alle minoranze? Non sto parlando necessariamento di rappresentanza parlamentare ( sullo sbarramento si può anche essere d’accordo per certi versi e anche io riconosco le grosse responsabilità della sinistra in questo caso) ma sto parlando di un parlamento che ascolta la voce dei suoi cittadini. A me convince davvero molto l’analisi di Revelli sul passaggio dalla democrazia rappresentativa alla democrazia dispotica di cui parlavo sotto ( se interessa è sul numero di Carta in edicola fino a venerdì).
Il momento è difficile, veramente, ma occorre trovare un modo per esserci ancora. Ed è vero che i politici hanno le loro responsabilità, ma un paese è anche quello che sono i suoi cittadini, quello che esprimono a livello di partecipazione. E se i partiti della sinistra non hanno più legami con il territorio – e per questo forse non hanno previsto tutto questo marasma- non è perchè la gente sul territorio non ci sta più? Resta da capire il perchè, ma domandiamocelo.
noi abbiamo una democrazia rappresentativa, ma cosa rappresenta se gli eletti sono stati decisi dagli apparati di partito? in questo penso che tu abbia ragione, nel fatto che questa democrazia diventa dispotica ed invasiva.
Pervade tutti i settori, umilia, strappa consensi, fa eccellere gli iscritti, appiattisce il merito e le capacità.
Quando è stato detto che è giusto??? che la politica decida i medici, i capi, i…mi domando in che paese siamo. Non saranno penalmente perseguibili coloro che lo fanno (vedi Mast.) ma nessuno fa ricorso per essere stato scavalcato da un raccomandato di parte(ito)?
Non credo, a sto punto, che il problema sia la rappresentanza o meno. O la democrazia. Anche se, un pensierino solo al fatto che ce la “siamo giocata” , lo farei. Ma per andare subito oltre.
Bisogna capire se, oltre al territorio padano e ai suoi abitanti ce n’è un altro che non stia per forza ai cancelli delle fabbriche e che possibilmente non sia solo antagonista [perchè quelli o votano la destra o si astengono].
Insomma, noi dove viviamo, chi abbiamo intorno?
Io sto in Puglia, la sinistra ha avuto una bella batosta. Tutto il resto è merda? Pochi anni fa, spezzando una tradizione e primi in Italia, abbiamo mandato un Presidente omosessuale alla regione.
Oggi prenderebbe una manciata di voti, non perchè i votanti siano diventati omofobici, perchè le aspettative a sinistra sono molto più radicate. Come se potessero bastare due anni per spazzare un malcostume di secoli.
sì certo, due anni non bastano e noi facciamo di tutto per andare all’opposizione, sembra.
E quanto alle aspettative di quelli che votano a sinistra; sono alte, sì, ma forse sarebbe bastato che di fronte allo sfascio di Napoli i “nostri” Bassolino e sindachessa avessero, in tempi non sospetti sollevato un putiferio su quello che vedevano (ma vedevano?) o denunciato, controllato ecc. E se lo sfascio era impossibile da controllare e da risolvere si fossero pubblicamente, “platealmente”? dissociati, si fossero DIMESSI e poi avessero “parlato” finalmente sui giornali, in tv, nelle scuole, dappertutto e se erano coinvolti dovevano andarsene anche prima, perchè l’unica, forse, ragione, cadute le ideologie, che mi ha fatto e fa votare per la sinistra è “credere” che, i “nostri” siano diversi dagli altri e “migliori” nei confronti della “cosa pubblica” e nei confronti di chi non ha parola e/o è più debole.
@Bri su questo hai perfettamente ragione. Mi dicono gli amici napoletani che la sconfitta in Campania è pesante. Non si è dimesso nessuno, Bassolino che dice tra un anno è davvero “una caricatura” la Iervolino non ci pensa neppure (non è stato un buon servigio per Veltroni) e infine, il peggiore di tutti Pecoraro Scanio (la jena ridens) che si aggira tra i cadaveri. Che cazzata correre con lui! Ha distrutto anni di battaglie ecologiste, quando lui chissà dove stava!
Non ci sono gli artisti ma è pieno di guitti (ora si moltiplicheranno)!
Neanche un pessimista come me, avrebbe pensato tanto male.
La mia opinione non vale niente, cioè vale forse come quella di molti altri milioni di italiani…guardando questa celebre foto, il primo moto è stato accodarmi straziandomi le vesti (perché io mi sento veramente male, più ancora che quel maledetto 13 maggio 2001 che ero pure scrutinatrice, e in una regione in cui la destra la fa da padrona) e poi mi è sovvenuto: ma non è che noi in Italia abbiamo una situazione così schifosa proprio perché continuiamo a darci delle merde gli uni agli altri? Solita storia del particulare ecc ecc., non sono il tipo che fa analisi intelligenti e argomentate bene. Che ci aspetta ora? Altri 5 anni di lotte in seno al Parlamento, così, uno strattone di là e uno di qua, al solito non si va avanti?
E’ questa la mia disperazione più grande, più ancora della vittoria del Nano Malefico di M.
Quali lotte in Prlamento?
Se tutto va bene ci sranno sei gruppi, e neanche uno di sinistra.
Bene, allora vedremo.
Non voglio guastare la festa, ma caghiamo pure noi …
Non posso definire altro che in questo modo un paese che sceglie di far governare per la terza volta una persona che finora ha fatto gli interessi suoi e di pochi altri, un paese che si dimostra di destra fino in fondo. Caghiamo tutti, sì, ma a volte puzza di più: dipende da quel che mangi.
Stamani sono un po’ incazzata, lo so, anche con la sinistra che mi pare non abbia capito dove stavamo andando. E comunuqe sono d’accordo anche con Liseuse: vedremo, anzi faremo. Non ci si può ripiegare su se stessi.
Siamo un paese diviso, come sembra tutti oramai. Le elezioni si vincono o perdono per pochi voti In Germania, in Spagna, negli Stati uniti. Sembra che si sia instaurata una specie di radicalizzazione del modo di intendere la vita.
Ci sono persone di valore, in gamba, geniali, perbene pure da noi, come in qualsiasi parte del mondo. Ma non hanno voce, non hanno spazi televisivi, non hanno forza e possibilità di comunicazione se non in nicchie, se non in tarda /issima serata quando le persone vanno a letto perchè la mattina dopo devono andare a lavorare.
E quindi il modo di sentire, di vedersi nella vita di tutti i giorni è, da noi, spesso caciarona, impresentabile lasciata a personaggi sguaiati, superficiali…
E non vorrei semplificare troppo. E nemmeno demonizzare il divertimento o il relax.
Ma sono abbastanza disperata per il risultato delle elezioni, devo dire, se non disperata del tutto. Eppure ho molte cose da rimproverare anche ai “nostri”. Moltissime. E non penso nemmeno che solo i nostri raprresentino il sentire coerente e onesto e… (ci hanno deluso anche in questo)
E da me la lega è il partito che ha preso più voti. Vedete voi un po’. Non vi sembra un segnale pesante?
E forse bisogna ripensare al modo di fare politica, così invasivo, costoso, macchinoso, inconcludente farraginoso. Lo dicono tutti, ma nessuno ci ha messo mano seriamente.
E tornare ai tempi in cui chi stava in parlamento legiferava e controllava che le leggi venissero rispettate, e basta? NO EH?
(immagino di essere ingenua)
Immagino di essere stata confusa e inconcludente. Frasi in libertà.
Dispiacere, preoccupazione.
Anche io ieri, e ancor più oggi, mi sono affranta, ma semplicemente perchè non mi vedo più rappresentata! Prendo atto che vivo in un Paese nel quale mi sento un po’ aliena, ma in uno stato democratico la maggioranza conta più dei pochi (anche se sembriamo sempre tanti, mah!)
Proprio l’altra sera ho rivisto il film di almodovar “tacchi a spillo” e l’esilarante scena (un flash non-sense) in cui la paredes pesta una merda e dice indispettita “ops una merda”, poi pulisce il tacco, si ricompone i capelli e continua la sua strada altezzosa, fiera, aggiungendo “dicono porti fortuna”…
ci resta forse altra scelta? ecco, magari non sarà questa gran fortuna, ma possiamo pulirci i tacchi e proseguire!
(sandra)
quella dei bovini contiene parecchio N ed ha ottime proprietà…
Ma davvero uno stato è democratico quando è la maggiornaza che decide tutto? Oppure uno stato democratico è quello che dà voce a tutti, anche alle minoranze? Non sto parlando necessariamento di rappresentanza parlamentare ( sullo sbarramento si può anche essere d’accordo per certi versi e anche io riconosco le grosse responsabilità della sinistra in questo caso) ma sto parlando di un parlamento che ascolta la voce dei suoi cittadini. A me convince davvero molto l’analisi di Revelli sul passaggio dalla democrazia rappresentativa alla democrazia dispotica di cui parlavo sotto ( se interessa è sul numero di Carta in edicola fino a venerdì).
Il momento è difficile, veramente, ma occorre trovare un modo per esserci ancora. Ed è vero che i politici hanno le loro responsabilità, ma un paese è anche quello che sono i suoi cittadini, quello che esprimono a livello di partecipazione. E se i partiti della sinistra non hanno più legami con il territorio – e per questo forse non hanno previsto tutto questo marasma- non è perchè la gente sul territorio non ci sta più? Resta da capire il perchè, ma domandiamocelo.
noi abbiamo una democrazia rappresentativa, ma cosa rappresenta se gli eletti sono stati decisi dagli apparati di partito? in questo penso che tu abbia ragione, nel fatto che questa democrazia diventa dispotica ed invasiva.
Pervade tutti i settori, umilia, strappa consensi, fa eccellere gli iscritti, appiattisce il merito e le capacità.
Quando è stato detto che è giusto??? che la politica decida i medici, i capi, i…mi domando in che paese siamo. Non saranno penalmente perseguibili coloro che lo fanno (vedi Mast.) ma nessuno fa ricorso per essere stato scavalcato da un raccomandato di parte(ito)?
Non credo, a sto punto, che il problema sia la rappresentanza o meno. O la democrazia. Anche se, un pensierino solo al fatto che ce la “siamo giocata” , lo farei. Ma per andare subito oltre.
Bisogna capire se, oltre al territorio padano e ai suoi abitanti ce n’è un altro che non stia per forza ai cancelli delle fabbriche e che possibilmente non sia solo antagonista [perchè quelli o votano la destra o si astengono].
Insomma, noi dove viviamo, chi abbiamo intorno?
Io sto in Puglia, la sinistra ha avuto una bella batosta. Tutto il resto è merda? Pochi anni fa, spezzando una tradizione e primi in Italia, abbiamo mandato un Presidente omosessuale alla regione.
Oggi prenderebbe una manciata di voti, non perchè i votanti siano diventati omofobici, perchè le aspettative a sinistra sono molto più radicate. Come se potessero bastare due anni per spazzare un malcostume di secoli.
sì certo, due anni non bastano e noi facciamo di tutto per andare all’opposizione, sembra.
E quanto alle aspettative di quelli che votano a sinistra; sono alte, sì, ma forse sarebbe bastato che di fronte allo sfascio di Napoli i “nostri” Bassolino e sindachessa avessero, in tempi non sospetti sollevato un putiferio su quello che vedevano (ma vedevano?) o denunciato, controllato ecc. E se lo sfascio era impossibile da controllare e da risolvere si fossero pubblicamente, “platealmente”? dissociati, si fossero DIMESSI e poi avessero “parlato” finalmente sui giornali, in tv, nelle scuole, dappertutto e se erano coinvolti dovevano andarsene anche prima, perchè l’unica, forse, ragione, cadute le ideologie, che mi ha fatto e fa votare per la sinistra è “credere” che, i “nostri” siano diversi dagli altri e “migliori” nei confronti della “cosa pubblica” e nei confronti di chi non ha parola e/o è più debole.
@Bri su questo hai perfettamente ragione. Mi dicono gli amici napoletani che la sconfitta in Campania è pesante. Non si è dimesso nessuno, Bassolino che dice tra un anno è davvero “una caricatura” la Iervolino non ci pensa neppure (non è stato un buon servigio per Veltroni) e infine, il peggiore di tutti Pecoraro Scanio (la jena ridens) che si aggira tra i cadaveri. Che cazzata correre con lui! Ha distrutto anni di battaglie ecologiste, quando lui chissà dove stava!