sensibile (Offlaga Disco Pax, Bachelite, 2008 )

3 05 2008

La parola sensibile è vaga come stelle dell’Orsa.

Francesca Mambro fu protagonista dell’eversione nera negli anni ‘70 e si è presa qualche ergastolo per omicidi organizzati, realizzati, rivendicati, confessati, ma si è proclamata innocente rispetto alla strage di Bologna. Francesca Mambro era allora come oggi la donna di “Giusva” Fioravanti, un tizio colpevole di decine di delitti a sfondo labilmente politico.

Delitti diventati famosi per la ferocia e la facilità con cui vennero commessi, spesso a danno di gente che nulla aveva a che fare con le sue “cause” e a volte dettati dalla follia piuttosto che da un qualche credo neofascista.

Un ragazzo la cui gioventù venne violentata da troppa televisione.

Guisva era uno pronto per la “Uno Bianca” prima della “Uno Bianca”.

Qualche anno fa un giudice chiese a Francesca perchè lo scelse come compagno di vita. A questa domanda rispose con una frase da ginnasio nichilista, lapidaria, nel senso di lapide:

” Giusva era il ragazzo più sensibile che io avessi mai incontrato”

Che razza di tipacci fossero gli altri ragazzi che aveva frequentato non ci è dato sapere, di sicuro Francesca con gli uomini non è stata fortunata.E la parola sensibile resta dubbia e ambivalente come il coinvolgimento dei N.A.R. per i fatti del 2 agosto 1980. Francesca Mambro è stata citata nei ringraziamenti in un disco intitolato “Abbiamo pazientato quarant’anni, ora basta!”. Sensibili anche loro.

Per evitare di confondere la sensibilità con l’eversione fascista e stragista stabiliremo dei limiti. Definiamo quindi neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili che in tutto si distacca dalle ambiguità di Francesca Mambro da cui ci dissociamo, anche per l’uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario.

La signora Mambro e il camerata Fioravanti sono fuori di galera.

Fa male ammettere che al momento vincono due a zero.

[peccato che l'audio e il video sono terribili, quasi inascoltabili, ma non ho trovato di meglio]


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Una risposta a “sensibile (Offlaga Disco Pax, Bachelite, 2008 )”

3 05 2008
mauro (17:10:09) :

E la “sensibilità” di chi ci ha scritto un libro insieme dove la metti? Alla Siae?
I due hanno goduto di un’esposizione mediatica molto superiore ad altri con “sensibilità” assolutamente non inferiore alla loro. Non ti pare?

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