sarinagara

In giapponese, sarinagara significa qualcosa come :

eppure

Queste cinque sillabe sono le ultime della poesia più famosa

di Kobayashi Issa e suonano così:

tsuyu no yo wa- tsuyu no yo nagara- sarinagara

Letteralmente, le diciassette sillabe della poesia dicono:

è di rugiada- è un mondo di rugiada- eppure eppure

Ma una traduzione meno artificiosamente fedele scriverebbe

più semplicemente:

sapevo il mondo- una rugiada effimera- eppure eppure

Tutto il romanzo che segue, tutto ciò che dice della vita, per me

è racchiuso nella semplice ripetizione di quest’ultima parola:

eppure

(Philippe Forest, Sarinagara Tre volte un’unica storia, tradotto da Gabriella Bosco, Alet,2008 )

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10 Comments on “sarinagara”

  1. la Legionaria Says:

    E’, semplicemente, assolutamente, stupendo.
    Punto.

  2. ange Says:

    eppure lo ripete chi ha fiducia e pazienza
    [oggi, visione "bicchieremezzopieno" ;) ]

  3. mauro Says:

    Chissà se la Formula 3 fece concerti in Giappone, perchè sarebbe venuta bene: sarinagar(a) scordato di te / come ho fatto non so
    ;)

  4. giulia Says:

    “sarinagara”, una parola che non scorderò… e leggerò il libro. Sento il bisogno di ridirmela questa parola… e farla risuonare dentro di me. Grazie, Giulia

  5. sandra Says:

    mi ero già imbattuta in questo bellissimo “haiku” che contiene il tutto, un disarmante concentrato degli opposti che ognuno di noi è ogni giorno, che la vita è ogni giorno con noi

  6. bri Says:

    l’ho detto di là, da me, in mille parole, e il senso è tutto qui, in queste poche…
    “è di rugiada, un mondo di rugiada, eppure, eppure”
    ma l’altra traduzione:
    “sapevo il mondo-una rugiada effimera-eppure eppure”
    non credi che il senso sia completamente diverso tra l’una e l’altra frase?
    tra “sapevo” ed “è”?
    tra l’una e l’altra c’è una consapevolezza diversa.
    oppure “uno sguardo obliquo” diverso da parte di chi guarda
    non so, mi pare, almeno

  7. bri Says:

    il mio avatar è “carino” :) )
    verdemare.
    una girandola di colore, una macchia.
    com’è venuto fuori? così, da solo?


  8. Sì, c’è una diversa consapevolezza. Come se nella prima traduzione la scoperta dell’ “eppure” avvenisse lì sul momento: la sospensione è tra la seconda e la terza parte dell’haiku. Nella seconda traduzione, invece, già in partenza sappiamo che l’affermazione di partenza non è vera, non così come sembra. E la sospensione è minore. Quanto all’avatar, non saprei dirti come funziona: pare che sia derivato da un algoritmo, quello dell’indirizzo di posta, ma non vado oltre perchè non ci capisco molto. Resta il fatto che il tuo è verde e non poteva essere altrimenti. salut.

  9. silvia Says:

    Non conoscevo questo autore ne tanto meno le opere.
    Leggerne nel tuo blog mi ha incuriosito molto. Lo cercherò.
    E fin da ora ti dico che probabilmente mi capiterà di trascrivere questi versi in acluni dei blog che visito.

    grazie

    Silvia


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