sarinagara

In giapponese, sarinagara significa qualcosa come :

eppure

Queste cinque sillabe sono le ultime della poesia più famosa

di Kobayashi Issa e suonano così:

tsuyu no yo wa- tsuyu no yo nagara- sarinagara

Letteralmente, le diciassette sillabe della poesia dicono:

è di rugiada- è un mondo di rugiada- eppure eppure

Ma una traduzione meno artificiosamente fedele scriverebbe

più semplicemente:

sapevo il mondo- una rugiada effimera- eppure eppure

Tutto il romanzo che segue, tutto ciò che dice della vita, per me

è racchiuso nella semplice ripetizione di quest’ultima parola:

eppure

(Philippe Forest, Sarinagara Tre volte un’unica storia, tradotto da Gabriella Bosco, Alet,2008 )

10 Risposte a “sarinagara”


  1. 1 la Legionaria Maggio 9, 2008 alle 6:23 pm

    E’, semplicemente, assolutamente, stupendo.
    Punto.

  2. 2 ange Maggio 9, 2008 alle 6:24 pm

    eppure lo ripete chi ha fiducia e pazienza
    [oggi, visione "bicchieremezzopieno" ;) ]

  3. 3 mauro Maggio 9, 2008 alle 10:38 pm

    Chissà se la Formula 3 fece concerti in Giappone, perchè sarebbe venuta bene: sarinagar(a) scordato di te / come ho fatto non so
    ;)

  4. 5 giulia Maggio 10, 2008 alle 3:30 pm

    “sarinagara”, una parola che non scorderò… e leggerò il libro. Sento il bisogno di ridirmela questa parola… e farla risuonare dentro di me. Grazie, Giulia

  5. 6 sandra Maggio 12, 2008 alle 8:40 am

    mi ero già imbattuta in questo bellissimo “haiku” che contiene il tutto, un disarmante concentrato degli opposti che ognuno di noi è ogni giorno, che la vita è ogni giorno con noi

  6. 7 bri Maggio 13, 2008 alle 7:58 am

    l’ho detto di là, da me, in mille parole, e il senso è tutto qui, in queste poche…
    “è di rugiada, un mondo di rugiada, eppure, eppure”
    ma l’altra traduzione:
    “sapevo il mondo-una rugiada effimera-eppure eppure”
    non credi che il senso sia completamente diverso tra l’una e l’altra frase?
    tra “sapevo” ed “è”?
    tra l’una e l’altra c’è una consapevolezza diversa.
    oppure “uno sguardo obliquo” diverso da parte di chi guarda
    non so, mi pare, almeno

  7. 8 bri Maggio 13, 2008 alle 7:59 am

    il mio avatar è “carino” :) )
    verdemare.
    una girandola di colore, una macchia.
    com’è venuto fuori? così, da solo?

  8. 9 pessimesempio Maggio 13, 2008 alle 8:07 am

    Sì, c’è una diversa consapevolezza. Come se nella prima traduzione la scoperta dell’ “eppure” avvenisse lì sul momento: la sospensione è tra la seconda e la terza parte dell’haiku. Nella seconda traduzione, invece, già in partenza sappiamo che l’affermazione di partenza non è vera, non così come sembra. E la sospensione è minore. Quanto all’avatar, non saprei dirti come funziona: pare che sia derivato da un algoritmo, quello dell’indirizzo di posta, ma non vado oltre perchè non ci capisco molto. Resta il fatto che il tuo è verde e non poteva essere altrimenti. salut.

  9. 10 silvia Maggio 16, 2008 alle 2:07 pm

    Non conoscevo questo autore ne tanto meno le opere.
    Leggerne nel tuo blog mi ha incuriosito molto. Lo cercherò.
    E fin da ora ti dico che probabilmente mi capiterà di trascrivere questi versi in acluni dei blog che visito.

    grazie

    Silvia


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