Eppure, a volte, penso che il dovere della vita di ognuno di noi è solo quello di essere felice e che tutto questo non serva alla felicità, ma siano altre le cose da cercare, abbandonando il resto come zavorra.
Oggi,mattina di pasqua,
una improvvisa bufera di neve è passata sull’isola.
Tra le siepi già verdi c’era la neve. Mio figlio
mi portò verso un magro albicocco lungo il muro di casa,
via da una strofe dove a dito indicavo chi erano
a prepararla, una guerra che
il continente, quest’isola, il mio popolo, i miei e me stesso
poteva sterminare. Senza parole
abbiamo messa una tela di sacco
sull’albero che raggelava.
(B. Brecht, Poesie e canzoni, a cura di F.Fortini e R. Leiser, Torino, Einaudi, 1962)

il fatto è che non riusciamo ad essere felici se non lo sono anche gli altri.
Come dimenticarci degli altri?
O.T (scusa la digressione filmica) Valeria Golino in Respiro?
Già, ma il raggio d’azione della parola altri mi sa che è abbastanza ridotto, in genere, tale da escludere gran parte dell’umanità ed è solo per una spinta della riflessione che a volte ci rivolgiamo anche più in là del nostro naso.
Valeria Golino? naaa.