Io abito nella Possibilità-
Una casa più bella della Prosa-
Più ricca di finestre-
Superba- per le porte-
Di stanze come cedri-
impenetrabile all’occhio-
E per tetto infinito
la volta del cielo-
Gli ospiti- i più squisiti-
Per occupazione- questa-
spalancando le mani sottili
accogliere il paradiso
(Emily Dickinson,da Silenzi, 657, ritradotta da me)

dev’essere stato un suo momento di grande euforia, eh?
[comunque tu non ti rifugiare lì dietro, vieni fuori come al solito
]
Mo vvengo, mo vvengo.