Ma sì- dice- lasciati travolgere dalla tua malinconia, lascia che i ricordi e i sogni occupino tutte le insenature del tuo cervello e i solchi della dura madre, che non ci sia spazio per altro e che ti sembri arrivato il momento di andare, cambiare, lasciare.
Ma sì- dice- non ti voltare indietro, ancora per un’altra volta decidilo, rifallo ancora, dai, non ci vuole niente, basta pensarlo e accade, quello che vuoi che accada.
Ma sì, dai, fai di te una persona vera, una persona sana, non nasconderti sempre dietro alle dita della tua piccola mano.
Ma io non ho una piccola mano, dice.
Ma come non ho una piccola mano, che ci mettiamo a discutere di queste cose, ora?

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