notti palombare

La scena è mia, questo teatro è mio,

io sono la platea, sono il foyer,

ho questo ben di dio, è tutto mio,

così lo voglio, vuoto,

e vuoto sia. Pieno del mio ritardo.

(Patrizia Cavalli, da La notte palombara, in Sempre aperto teatro, Einaudi, 1999)

3 Risposte a “notti palombare”


  1. 1 apolide Febbraio 18, 2009 alle 3:42 pm

    Attendere che si sia in ritardo, per gustare uno spettacolo del genere, oppure arrivare parecchio prima, e vedere quei posti lentamente popolarsi?
    Chissà…forse la prima ipotesi, l’arrivo della gente a volte è superfluo, dannatamente fastidioso.

    Adonai

    Apo

  2. 3 apolide Febbraio 19, 2009 alle 11:12 pm

    Il pubblico è indispensabile, vero. Ma che sia un buon pubblico, attento, caloroso e sincero…

    Adonai

    Apolide


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