non è poco
E’ stata una buona settimana, tutto sommato.
Non mi sono dovuta lamentare di niente,
ho dormito le ore giuste di sonno,
il cielo è stato sempre sereno, nonostante il caldo.
Le gambe mi hanno portato ancora dove volevo,
ho continuato a vedere quello che volevo vedere.
Non ho incontrato gente che mi abbia fatto del male
e ho persino visto persone sorridenti, nonostante tutto.
Ho letto, ho pensato, ho sognato.
E’ stata una buona settimana, tutto sommato.
Mancherai solo tu a renderla perfetta
e non è poco.
Maggio 31, 2009 at 9:27 am
No es poco
Ha sido una buena semana, a fin de cuentas.
No me he debido lamentar de nada,
he dormido las horas justas de sueño,
el cielo era sereno a pesar del calor.
Las piernas me han llevado todavía adonde quería,
he continuado viendo lo que quería ver.
No he encontrado a nadie que me haya hecho daño
y he visto incluso personas sonrientes, a pesar de todo.
He leído, he pensado, he soñado.
Ha sido una buena semana, a fin de cuentas.
Faltabas tu para que fuera perfecta,
no es poco
Feliz domingo
Maggio 31, 2009 at 9:52 pm
Che bella, la traduzione. E’ spagnolo o cosa altro? Grazie, muchas (sempre che si scriva così). Un giorno o l’altro devo mettermi a studiare lo spagnolo.
Giugno 1, 2009 at 1:27 am
che scemo!
ho scritto il commento e poi non l’ho inviato
(Pazienza, avevo scritto una cosa come: Nemo propheta in patria)
Giugno 1, 2009 at 7:41 am
-io un giorno o l’altro devo mettermi con l’inglese, lasciare l’italiano -domani
come cosa altro? non pare spagnolo?
l’ultimo verso è come l’hai scritto. Pensavo che era meglio per la traduzione togliere la e però credo di no, è meglio “y no es poco”
Giugno 1, 2009 at 12:03 pm
Anche io sono stata un po’ lì a pensarci sull’ultimo verso: prima avevo scritto ma non è poco, poi non è poco, ma mi sembra che con la e renda meglio quello che volevo dire. Certo che sembra spagnolo, ma sembra, appunto: che ne so io che è spagnolo o, che so, catalano?
Nemo propheta in patria: meno male, con la patria che ci ritroviamo, meglio farne a meno. Ma tu, con i tagli alle serali, come hai risolto, mauro?
Giugno 1, 2009 at 2:32 pm
Oggi ho pianto per te e per me.
Lavoravo!
Nessuno si è accorto di nulla,
o almeno spero.
Oggi ho pianto per te e per me:
mentre annaffiavo le piante
mentre guidavo
mentre accendevo
la televisione.
Non nutro più
Verso te,
alcun rancore.
Non dunque all’oblio ti destino
ma (perché so che mai più sarai mio)
solo,
ti mando,
un bacio
una lieve carezza d’addio.
Giugno 1, 2009 at 9:11 pm
Quando una cosa càpita a proposito i torinesi d’antan dicono che è venuta a taglio.
anche se, come diceva Maria Livia Cerini, Non ho niente da mettermi]
Nel mio caso, per evitare i tagli, sono venute a taglio la mia età non più verde e la mia anzianità scolastica.
Per questa volta Gelmini mi risparmia e salvo il posto, ma ho sentito la lama sfiorarmi la schiena. Ancora un anno d’agonia.
[potrebbe scoppiare la rivoluzione nel frattempo